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Il mercato del Biotech: Riflessioni da studente neolaureato

Durante il mio percorso di studi ,mi sono sempre domandato dove avrei trovato un impiego nell'ambiente delle Biotecnologie, gli studenti di Biologia ci vedevano come dei concorrenti creando così un distacco a causa di questa competizione tra "poveri", in conclusione il mondo Universitario ci metteva gli uni contro gli altri, vivendo al Sud per l'attuale situazione di crisi ho poche speranze che qualcuno mi inserisca all'interno del mondo della ricerca universitaria, infatti la mia generazione ha subito molti cambiamenti a causa di riforme scolastiche fatte letteralmente con i "piedi"; Ma siccome che nelle Università non ti insegnano in che modo si può realizzare un Business nel campo delle Biotecnologie , ho dovuto farmi una cultura in questo campo , nel campo della progettazione Europea, nel campo delle Startup , del Crowdfunding e dei vari comportamenti che hanno le banche nei confronti degli imprenditori e da queste mie esperienze traggo in questo articolo alcune mie riflessioni strategiche che deve prendere il mercato del Biotech. Da una veloce analisi del territorio noto che ci sono poche aziende in questo settore, le Università faticano a trovare altri fondi per investire nella ricerca, le banche italiane difficilmente concedono mutui o fidejussioni e su questi aspetti difficilmente che un neolaureato nel Biotech si butterebbe nel creare un mercato per le Biotecnologie; E' da qualche anno che mi sto occupando di Startup e Crowdfunding reputo un ottima soluzione valutare la possibilità di poter raccogliere fondi facendo promozione in rete. In un articolo di DeRev una famosa piattaforma Crowdfunding dichiara che uno degli step fondamentali per la riuscita della raccolta dei fondi è la creazione di una comunità  e per questo nel prossimo articolo sarà su come crearla partendo dagli spunti del blog di DeRev pronto a darci notizie nel campo del Crowfunding.

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